Come ho imparato l’inglese a 68 anni con il metodo IngleseFast, dopo che l’approccio scolastico/grammaticale mi ha fatto perdere la speranza per tutta una vita

Ci sono storie che illuminano il cuore, e meritano di essere raccontate. 

Quelle storie che possono essere simili a quelle della maggior parte delle persone in Italia, che non capiscono e non parlano Inglese (perchè probabilmente in passato hanno avuto esperienze con metodi didattici antiquati e fallimentari).

Nel mio percorso, come formatore e come persona, quello che mi ha sempre fatto emozionare è stato vedere il cambiamento delle persone.

Ognuno di noi sotto sotto sa quando è arrivato il proprio momento di non accettare più certe cose: una condizione sfavorevole nel lavoro, certe abitudini nella relazione di coppia, o il non sapere l’inglese.

Normalmente avviene questo: la vita ti manda dei segnali. E tu ti trovi di fronte al bivio. A questo punto c’è la scelta.

Puoi girarti dall’altra parte. Oppure puoi agire. In quest’ultimo caso ti informi, studi, e fai tante azioni.

 

Onestamente non ho mai capito da dove venga questo istinto di buttarsi nell’ignoto mare del miglioramento. I motivi possono essere tanti.

Ma quello che ho visto nella mia esperienza è che se questa voglia si unisce alla guida giusta (o al metodo giusto come nel caso di IngleseFast), non c’è santo che tenga. Non esistono limiti di età, di razza, di tempo, difetti fisici, ambiente sociale, sfortuna.

Questa persona ha stretto un patto indissolubile con se stesso che lo porta inevitabilmente al successo.

Io nel mio piccolo, lavorando ogni giorno assieme al mio Team con pazienza e passione, mi limito ad osservare la scena, grato di aver fatto la differenza per qualcuno. 

Il merito vero, va singolarmente a ogni persona che non accetta che la vita gli dica:

“Tu non sei in grado di farlo.”

 

Questa è la storia di Fabio, che mi ha scritto personalmente per raccontarmi la sua esperienza con l’inglese. Il suo passato, le sue motivazioni e la sua voglia di mettersi in gioco.

Live Fast,

Lorenzo

 

 

 

 

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“Carissimo Lorenzo,

a questo punto del mio percorso in Inglesefast voglio condividere le mie impressioni.

Devi sapere che alla mia tenera età di sessantotto anni avevo ormai abbandonato ogni mia velleità di imparare l’inglese.

Le mie esperienze precedenti, la scuola, dalle medie al liceo, vari corsi online su cassette e cd, lezioni private e di gruppo, così come tre settimane nel Kent in una scuola d’inglese, mi avevano portato a cavarmela abbastanza bene nel tradurre uno scritto (a questo proposito, sappi che ho tradotto per uso personale circa 17.000 pagine dall’inglese sparse in libri di economia, finanza, fisica matematica etc, e dico tradotto, perché queste pagine le ho riscritte tutte in italiano), ma quando si trattava di parlare o ascoltare una conversazione in inglese la mia comprensione era pressoché nulla, zero!!

 

In questa situazione di profondo disagio, c’erano due sensazioni incomprensibili che mi spiazzavano non poco:

la prima era che se ascoltavo qualcuno che parlava inglese, non riuscivo nemmeno a sentire distintamente le parole pronunciate, ma quando avevo l’occasione di aggiungere al discorso parlato il testo scritto, come guardando un file in inglese con i sottotitoli in inglese, mi sembrava di riuscire a sentire compiutamente tutte le parole pronunciate, sia che ne conoscessi il significato italiano sia che non lo conoscessi.

La seconda sensazione l’avvertivo ogni volta mi capitava che qualcuno si rivolgesse a me personalmente in inglese, come puoi ben immaginare sono sempre state figure meschine, e solo tempo dopo, ripensando a quei momenti, mi venivano in mente una comprensione di quanto mi era stato detto e le risposte che avrei voluto e dovuto dare.

 

Certo, che tutto questo ha potuto rimanere in questi termini, perché non sono state molte le occasioni in cui mi è stato chiesto di interagire con qualcuno direttamente in inglese. Quest’anno io e mia moglie abbiamo deciso di andare a trovare nostra figlia a Chicago.

Quale migliore occasione per rinverdire le mie conoscenze di inglese? Mi sarebbe piaciuto presentare a mia figlia la figura di un padre che finalmente era riuscito a diventare padrone di un minimo di questa lingua. Guardo su internet l’offerta formativa e ne trovo di tutti i tipi, anche corsi che costano decisamente poco, e decido di provarne nuovamente alcuni.

 

Non mi sento in diritto di dirti quali sono questi corsi perché non mi sembra corretto da parte mia il sminuirli solo perché sono risultati negativi per me. Alla fine poche settimane prima della partenza per gli stati uniti, mi arriva su un sito di trading che io frequento normalmente un “advertising” (nota la raffinatezza) di inglesefast.

 guarda l'introduzione al corso

 

Seguo le lezioni introduttive, ti chiamo e mi presenti il corso con più dettagli. Senza sapere precisamente perché, tutto questo mi attira, ma il costo mi blocca. La mia è una di quelle famiglie che fatica non poco a raggiungere la fine del mese.

 

Dopo molti pensamenti e ripensamenti è talmente tanta la voglia di una rivincita su questa lingua impossibile e ottima impressione che mi ha fatto il parlare personalmente con te che decido di fare questo ulteriore tentativo ed acquisto il corso.

 

A questo punto ti devo confessare che se il corso avesse avuto un prezzo più basso, avrei potuto anche rinunciarvi, perché il prezzo per me impegnativo era ed è tuttora uno stringente incentivo a portarlo a termine nel migliore dei modi.

 

Inizio così il mio percorso in inglesefast.

 

Subito dal primo incontro IngleseFast è come se ti prendesse per mano per accompagnarti nel labirinto di questa lingua, e questo non mi è mai capitato prima d’ora. La sensazione precedente era che l’insegnante ti indicava il percorso ma lo dovevi affrontare comunque da solo. Una bella differenza, non c’è che dire.

Le lezioni di memorizzazione dei vocaboli mi lasciano abbastanza interdetto, perché sulle prime non riesco a mettere in pratica le visualizzazioni, e mi limito ad aggiungere alle mappe, mentre ti ascolto visualizzare la pronuncia dei vari vocaboli, la traduzione inglese del vocabolo.

 

 

Partiamo per Chicago, anche lì figure barbine, ma per la prima volta sento che qualche cosa sta cambiando. Non so come non so perché, per la prima volta ho la netta sensazione che alla fin fine questa mia idiosincrasia per l’inglese sta per essere cancellata.

 

 

 

Torno in Italia e mi ridedico alle lezioni, non molte ore al giorno per la verità, ma sicuramente più di quello che voi pubblicizzate. Inizio ad essere presente anche sulla pagina facebook del corso, per via degli esercizi. Anche in questo caso, sono colpito da un fatto positivo.

 

 

Tutte le interazioni che mi capita di avere con le persone di inglesefast avvengono all’insegna di un rapporto quanto mai amichevole e confortevole, i feed back che ricevo sui miei esercizi, anche quando evidenziano errori palesi, sono sempre formulati in modi positivi. Insomma, ancora una volta succede che per la prima volta in vita mia, vivo anche i miei errori come occasioni di crescita e non come mancanze. A me non è mai capitato nulla del genere. Quando ci ripenso mi viene da chiedermi dove siete stati sino ad ora?

 

 

 

L’ultima piacevole scoperta che mi è capitato di fare con il corso è che alla fine, durante la fase di vocabulary della sezione C, ho voluto seguire pedestremente tutte le indicazioni fornite da te, interrompere la registrazione per poter visualizzare compiutamente, fare i ripassi etc….. e, Porca Vacc…. tutto questo FUNZIONA!!!!!!!!!!!!!!!

 

Mi viene in mente di chiederti la possibilità di riascoltare le lezioni di vocabulary precedenti, per poterle sistemare a dovere, e nel frattempo ricevo il kit di sopravvivenza di inglesefast.

 

Non sto più nella pelle, finalmente avrò la possibilità di visualizzare quello che non sono riuscito a fare sino ad ora.

Non so se potrò permettermi le ore di conversazione e nemmeno le più economiche ore del Team Conversation, sicuramente so che se me lo potrò permettere lo farò senz’altro. Intanto, domani ho un importante appuntamento skype. La prima mezz’ora di conversation con uno dei super docenti di Inglesefast che mi hai regalato.

Sei Grande!!!!

Ciao.”

Fabio Crippa

 

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Wow. Sono davvero onorato di avere studenti così. Persone che si impegnano e, nonostante le difficoltà, si applicano con costanza e (con il metodo giusto) ottengono risultati.

Se sei uno che non vuole accettare l’idea di essere escluso dal mondo (come dicevo solo perchè probabilmente in passato hai avuto esperienze con metodi didattici antiquati e fallimentari) allora fai il primo passo.  

Bastano 3/4 ore a settimana con IngleseFast per portarti in 4/5 mesi a ascoltare e capire l’inglese.
Inizia, documentati, prova, sperimenta, ma soprattutto…

Never give up 🙂

 

guarda l'introduzione al corso

 

 Se vuoi iniziare il corso IngleseFast e hai già visto l’introduzione al corso e le lezioni gratuite, scrivi a: info@inglesefast.com per essere selezionato per la prossima classe in partenza 

IngleseFast