Hai mai annuito con la testa senza capire il significato?  Decalogo di un analfabeta linguistico

 

In questi settimana mi trovo a Budapest, in un appartamento molto carino nel centro storico della città. 

Durante l’anno cerco di prendermi sempre un pò di tempo per lavorare all’estero, in modo da aprire la mente a quello che succede fuori dall’Italia, e soprattutto conoscere gente nuova uscendo dalla mia quotidiana zona di comfort.

 

E’ incredibile come viaggiare ti aiuta a cambiare routine, stimolando nuovi pensieri e nuove energie. 

Aereo dall'alto

 

Avrai capito che in questo caso non intendo il viaggio come un modo per staccare dal lavoro, come nel caso in cui vai alle maldive e metti i gioielli a mollo tutto il tempo.

Fantastico, ci mancherebbe. Ma non è questo il caso.

 

 

Intendo viaggiare vivendo la quotidianità e le persone della città. 

Perchè ogni città, come ogni persona, ha una sua storia. 

Puoi vedere nuovi volti, ascoltare nuove esperienze, assaggiare cibi diversi e sentire nuovi profumi. 

E ogni città, come ogni persona, ha la sua “energia”.  Non in senso mistico. Ma se ci pensi ci sono posti dove non vivresti mai. Altri in cui appena arrivi ti senti a casa. 

Così avviene con le persone. Alcune non le toccheresti neanche con la canna da pesca, altre appena le conosci ti sembra di conoscerle da 20 anni. 

Ieri sera mi è successo proprio di passare una serata dove ho interagito con questi due tipi di persone; stessa serata, stesso tavolo. 

 

Ecco cosa è successo. 😜

 

Sono atterrato nella capitale ungherese ieri mattina e sono stato subito catapultato nel vivo della vita da una coppia di amici che conosco da un pò di tempo, e che adoro.  Li ho visti solo 2 volte prima d’ora, ma è stato “amore a prima vista”, e adoro passare del tempo con loro. 

Ci siamo fatti un aperitivo e la sera mi hanno invitato a cena con dei loro amici del posto e alcuni colleghi di lavoro (che lavorano in una multinazionale).

In particolare eravamo a cena in un ristorante vicino al mio appartamento, nel quartiere dei “Ruin Pubs”, che non sono altro che ex edifici abbandonati di Budapest, che artisti hanno convertito in pub arredandoli con mobili scartati e la loro creatività. 

Ruin Bars Budapest

 

Siamo andati a cenare in un ristorante che si chiama “Mazel Tov” (che significa letteralmente “buona fortuna”), un ristorante ebraico, davvero top.

 

“Lorenzo ma in che lingua parlavate?”.

“Inglese, naturalmente”. Che domande. 

O meglio chi sapeva l’inglese parlava inglese, chi non lo conosceva stava zitto.

 

Analfabeta linguistico

 

In particolare, tra gli amici ungheresi, c’era un ragazzo della mia età (35-37 anni) che non conosceva la lingua e quindi non parlava.

Ha passato tutta la serata al tavolo con noi, senza interagire. Guardava il piatto, mangiava, beveva, e riguardava il piatto. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sì perchè questo accade normalmente quando non sai l’inglese. Sei un analfabeta linguistico:

 non puoi comunicare,

 non puoi ridere alle battute,

 non conosci nuove persone,

 non puoi interagire. 

Sei come una bistecca in una cena per vegetariani.  Ti senti di troppo. 

E quindi sei escluso. Bollino rosso. Out. ❌ 

Come Adam, quando alzava la testa dal piatto; annuiva, senza capire assolutamente quello che stavamo dicendo.

 

banner-introduzione-corso-1

 

Questa situazione mi ha fatto riflettere su una cosa:

 

le persone si accorgono di dover cambiare quando è ormai troppo tardi.

Un pò come per gli affetti. Una ricerca dice che il 77% di persone inizia a sentire la mancanza dei propri cari quando muoiono.  E ha passato una vita ignorandoli.

 

Così avviene per l’inglese. 

La maggior parte di persone riconosce il bisogno di impararlo quando si trova di fronte a:

1️⃣ un’opportunità di lavoro che non possono accettare

2️⃣ un viaggio che non possono fare

3️⃣ una persona con cui non possono parlare

 

Queste persone non hanno ancora capito che nel 2017 senza conoscere questa lingua puoi essere paragonato a un abitante di un paese sotto sviluppato (e comunque neanche, perchè in quei paesi non hanno neanche l’opportunità di poterlo fare, mentre tu sì).

E cosa accade? Quando ti capita la situazione, senti il coltello che inizia a perforarti lo stomaco dall’imbarazzo, e ti decidi. A quel punto ti scatta la molla e … ti metti sotto a impararlo.

E parte la frase: 

 

“Devo assolutamente imparare l’inglese!” 😱

motivazione-al-lavoro

 

E quella parte di te che non accetta il fatto che hai tanto procrastinato, vorrebbe sistemare tutto in un baleno.

Fa fatica a mettersi in discussione e pretende non solo di impararlo, ma di volerlo imparare in alla velocità della luce!!!

 

L’altro giorno mi arriva una mail con questo appello: 

Devo assolutamente imparare l’inglese entro l’estate, ma non posso dedicare più di un’ora a settimana. Cosa devo fare?

Sai qual è la mia risposta? “Fatti dare una benedizione!😒”

benedizione

 

Per quanto Inglesefast sia un metodo collaudato per farti raggiungere risultati stratosferici in tempi brevi, non significa che in 2 mesi impari quello che non hai fatto in 10 o in 20 anni. 

E soprattutto non basta un’ora alla settimana tanto per mettersi a posto la coscienza.  Un mese non basta per imparare una lingua neanche se vai direttamente sul posto e lo senti parlare mattina e sera.

 

E quindi tu, che sei in Italia preso ogni giorno dal tuo lavoro, senza un metodo preciso e un piccolo impegno regolare ogni settimana, puoi scordartelo. 

Non bastano le applicazioni on-line dove devi completare le paroline mancanti nelle frasi.

 

L’inglese deve diventare parte della tua quotidianità, devi iniziare ad amarlo e a fare di tutto per esercitarlo.

Ecco cosa dice a tal proposito Elisabetta Ruffino, allieva di IngleseFast: “Mi stavo pregustando una lezione di Inglese Fast e poi ho avuto una cocente delusione a causa di un imprevisto. Inglese Fast ormai è una droga, senza dose quotidiana sto male.”

testimonianza elisabetta

 

IngleseFast ha successo proprio per chi ha poco tempo, e vuole usare i suoi momenti morti in maniera divertente e produttiva.

Ed è possibile raggiungere un risultato straordinario in qualche mese, dedicando qualche ora alla settimana.  Ma per fare ottenere questo risultato devi agire in maniera proattiva, cioè devi attivarti PRIMA che ti capitino le situazioni.

 

Quando agisci per reazione, hai già sprecato qualcosa.  

Un lavoro, un incontro inaspettato con una persona, un’opportunità. 

 

Un detto dice: “Ci sono solo due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’occasione persa.

Sta a te, aspettare o agire. Good Luck!

 

Lorenzo

 

P.s.  Ti ricordo che fino al 4 aprile alle 23 potrai acquistare IngleseFast 2.0 al prezzo promozionale (scrivi a info@inglesefast.com).

Se non sai come funziona il metodo, guarda l’introduzione e le prime 4 lezioni gratuite del corso:

banner-introduzione-corso-1

IngleseFast