L’industria americana del cibo: il caso McDonald’s

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Oggi parliamo di soldi.

Tanti soldi.

Tra i business più importanti degli USA, indubbiamente quello del “Food” ricopre un ruolo fondamentale.

Indovina chi è la regina delle food industries americane?
Comincia per M…
Esatto! È McDonald’s.

Se l’hai provato almeno una volta, al di là dei gusti personali, non ti sembrerà così strano.

Il cibo negli USA

Partiamo da alcuni numeri fondamentali per capire di cosa stiamo parlando.
L’industria del cibo in America:

  • Vale circa 800 miliardi di dollari. Quasi metà del PIL italiano, per intenderci.
  • Dà lavoro a 13.5 milioni di americani.
  • Rappresenta il 22% delle spese dei consumatori negli USA.
 

Si tratta di cifre mastodontiche alle quali i fast food contribuiscono in maniera significativa.
Sono di ogni dimensione, dal chiosco di hot dog all’angolo della strada al locale storico tramandato di padre in figlio, fino ad arrivare alle grandi catene sbarcate anche in Europa.
La più grande e famosa catena di fast food al mondo ha una storia che merita di essere raccontata.

McDonald's

  • Nel 1948, i fratelli McDonald aprirono il loro primo “burger & milkshake joint”.
    Si trattava di un posto dove poter comprare un vero e proprio pasto (panino e bibita) a cifre decisamente basse.
    Ciò che li rese particolarmente popolari furono i menù: semplici e venduti alla metà rispetto a tutta la concorrenza.

Questo diede loro un grosso “edge” (un vantaggio), soprattutto in termini economici.

Riuscirono così ad aprire ben presto diversi punti vendita e nel 1954 entrò in società una terza persona: Ray Kroc.

Sette anni dopo, Kroc comprò le quote della società dei fratelli, si dichiarò “The Founder” e divenne socio unico, ottenendo così pieni poteri sulla gestione dell’azienda.

Da qui inizia la storia che tutti conosciamo, un successo straordinario raggiunto grazie a brillanti intuizioni:

 

  • La “strategic partnership” con Coca-Cola (che all’epoca condivideva le ambizioni di monopolio nel settore);
  • Le trovate commerciali come mascotte e regalini nei menù per bambini;
  • Lo slogan famoso in tutto il mondo: “I’m lovin’ it”.
 

E tante alte trovate geniali che hanno fatto di McDonald’s una delle più grandi multinazionali non solo d’America, ma del mondo intero.

Curiosità: è stata la catena con più punti vendita nel mondo fino al 2018, poi superata da Subway. 

Tuttavia la sua fama non è diminuita.

Vocabulary

Sia in ambito “marketing” che “food”, queste sono espressioni che possono tornarti utili in futuro.

  •  
  • Salesmanship: è un termine che non ha una vera e propria traduzione in italiano, si tratta dell’abilità nel vendere un prodotto.
 
  • Gimmick: un gimmick è un espediente, una trovata commerciale per attirare nell’immediato l’attenzione delle persone, al fine di provare poi a vendere un prodotto.
 
  • Novelty: si tratta dei piccoli oggetti regalati all’interno dei menù per bambini da parte delle grosse catene di fast food.
 
  • Shelf life: letteralmente “vita da mensola”, indica quanto può durare un prodotto esposto in vendita senza deteriorarsi.
 
  • To have an “edge” over: questa espressione significa “avere un vantaggio”, su qualcuno o qualcosa.

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