Cos’è andato storto: tutti gli strumenti che hanno affondato e ritardato fino ad oggi l’apprendimento della lingua inglese in Italia

Se sei un libero professionista o un imprenditore e non hai più 20 anni, probabilmente hai già avuto nel passato un approccio con l’Inglese.

  • Conferenze;
  • Corsi;
  • Materiali di aggiornamento;
  • Fornitori;
  • Clienti.

In qualche modo la lingua inglese ha bussato alla tua porta. Qualche volta ti sarai trovato preparato e hai fronteggiato con audacia e un pizzico d’orgoglio le conversazioni e le avversità ma in altre occasioni ne sei uscito sconfitto con la coda tra le gambe.

Non ho tirato ad indovinare, né tantomeno sono andato a colpo sicuro, ma se non hai mai avuto problemi con il tuo inglese allora non vedo perché tu sia qui a leggere queste righe.

Quindi, presupponendo che tu almeno una volta abbia ricevuto una batosta dalla lingua inglese, credo che tu sia qui per scoprire “cosa sia andato storto”.

 

I metodi principali (e poco efficaci) che puoi usare in Italia

per imparare l’inglese sono:

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  • Riviste o audiocorsi in edicola

Conosco persone che hanno un’intera libreria fatta di libri e video di corsi di lingua.

Peccato che quando entri nelle loro case, mentre ti stupisci di tanta cultura, osservando meglio, noti che più della metà di quei corsi…hanno ancora la pellicola e non sono mai stati aperti.

Conosco persone che in casa hanno l’evoluzione della tecnologia, fatta di corsi in inglese.

Stiamo parlando di veri e propri collezionisti…che nel loro patrimonio famigliare hanno:

  • Musicassette ( anni ’80 )
  • Video Cassette VHS
  • Cd (anni ’90)
  • Dvd
  • Applicazioni

Per non parlare di libri e fascicoli, che per il principio di coerenza li compri tutti, ma già al terzo capitolo alzi bandiera bianca.

Cambia la tecnologia, ma la struttura di insegnamento in questi casi è sempre la stessa.

In questi manualetti ci sono queste domande:

“Inserisci il verbo coniugato al passato.
Inserisci la congiunzione corrispondente, ecc”

Una sorta di settimana enigmistica dove riempire gli spazi, e inserire la parola giusta.

Come se imparare l’Inglese si riducesse a questo! (Non possiamo negare però che sia un ottimo business per le case editrici).


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  • Corsi di gruppo presso scuole di lingua

I corsi di gruppo hanno dei lati positivi. C’è divertimento, coinvolgimento e ti impongono di parlare creando contatto con le altre persone.

Ci sono comunque vari problemi, quali:

  1. livello diverso dei partecipanti
  2. situazioni di imbarazzo
  3. i temi sono spesso diversi
  4. inglese scolastico

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  • L'Inglese imparato a scuola

Lascia un ragazzo in un appartamento a vivere un mese con 3 ragazze di 3 nazionalità diverse, e dopo un mese riuscirebbe a comunicare con tutte e tre.

Lascialo 8 anni e più in una scuola, e il massimo che riesce a dire alla fine del percorso è: “the cat is on the … “ (completa la frase)

Adesso ho un po’ enfatizzato, ma se siamo giunti a questo punto, non c’è più tanto da ridere.

Anche da quando è stato introdotto l’inglese come obbligatorio nelle scuole elementari (art. 5 dec. leg. n. 59/2004), le cose non sono cambiate di tanto. Ci sarebbero tante cose da dire riguardo a questo punto, magari prossimamente dedicherò un post solo a questo.

Il risultato medio dei ragazzi che finisce il ciclo di studi classico di 13 anni (5 alle elementari + 3 alle medie + 5 all’istituto superiore) è decisamente scarso.

Tutti questi limiti si riscontrano poi nel trovare un lavoro.

Ci sono ragazzi che nel curriculum, riguardo alle competenze linguistiche scrivono: “Inglese: conoscenza scolastica”.

Questa è la cosa peggiore che puoi fare nella tua carriera, peggio che insultare i parenti malati del titolare dell’azienda.

La “conoscenza scolastica” non esiste. O conosci la lingua, e quindi riesci un minimo a comunicare, oppure evita di nominarla tra le tue competenze, farai più bella figura.


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  • Lezioni private con un madrelingua

Sicuramente è un modo funzionale soprattutto per sbloccare la parte di speaking e listening, dove la maggior parte delle persone in Italia si ferma, a causa del sistema didattico a cui ci hanno abituato.

Il problema maggiore riguarda i vocaboli: se non li usi quotidianamente li dimentichi dopo pochissimo tempo.


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  • L'Inglese imparato sul posto

È il metodo più proficuo, sulla carta è il miglior metodo che si possa utilizzare per imparare la lingua “direttamente sul campo”. Per un ragazzo, avendo le possibilità, sicuramente è produttivo, come apprendimento e come esperienza.

Il rovescio della medaglia è che se sei un libero professionista non puoi andare a fare il lavapiatti per imparare l’inglese per sei mesi; hai magari uno studio da portare avanti o un’azienda e a casa magari hai moglie e figli.


 

Purtroppo ognuno di questi metodi di apprendimento ha uno o più impatti negativi, non basta compilare spazi tratteggiati su una rivista come non basta fare due o tre settimane di conversazione per “riprendere la pronuncia”.

IngleseFast non è nulla di tutto questo; è la fusione perfetta del metodo di coinvolgimento emotivo che utilizzano i 3 migliori paesi Europei per conoscenza dell'Inglese. Unito alle più efficaci tecniche di apprendimento.

E ti permetterà di apprendere l’inglese in 30 ore.

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